periodico la voce

Daria Bignardi presenta “Non vi lascerò orfani” (Mondadori, 2009)

8 Febbraio 2010
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Mercoledì 10 Febbraio, ore 18:00 - Monastero dei Benedettini - Coro di Notte - Piazza Dante, 32 - Catania

CATANIA - Per la prima volta a Catania, Daria Bignardi, firma di Vanity Fair e conduttrice delle fortunate trasmissioni televisive “Le invasioni barbariche” e “L’era glaciale”, una delle giornaliste piĂą brillanti e apprezzate del panorama nazionale, parlerĂ  del suo libro “Non vi lascerò orfani”; storia autobiografica, tenera e commovente, epopea familiare e nello stesso tempo  spaccato di un’epoca universale.Il dibattito sarĂ  aperto al confronto con il pubblico. Pietrangelo Buttafuoco intervista l’Autrice.

“Scuola e legalità”

8 Febbraio 2010
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Comunicato stampa

CATANIA - L’impegno delle Associazioni Antiracket – Antiusura del Sistema Confcommercio Catania nella lotta al racket e alle estorsioni continua nelle scuole della provincia con incontri mirati che coinvolgono gli studenti al fine di sensibilizzarli e portarli a conoscenza di un fenomeno sempre più dilagante ma per fortuna non invincibile.
L’associazione pedemontana antiracket – antiusura “Rocco Chinnici” organizza, domani, martedì 9 febbraio, presso la scuola media “A. Gabelli” sita in via Gramsci a Misterbianco un incontro con gli studenti su “Scuola e legalità”.
Intratterranno i ragazzi la dott. ssa Marisa Acagnino, consigliere di Corte d’Appello; il Ten. Giuseppe Fiore, comandante dei Carabinieri della Tenenza di Misterbianco;  il dott. Claudio Risicato, presidente dell’associazione pedemontana antiracket – antiusura “Rocco Chinnici”; il prof. Santo Mancuso, dirigente scolastico scuola media Gabelli.

“Fili della memoria”: sabato 6 febbraio lo spettacolo “Le ali spezzate”

4 Febbraio 2010
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Comunicato stampa

CALTAGIRONE (CT) - Sabato 6 febbraio, alle 19,30, nel Museo Fornace Hoffman, si terrà “Le ali spezzate”, spettacolo a cura di una ventina di studenti del liceo della comunicazione dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Caltagirone che partecipano al laboratorio di teatro sotto la guida del docente Marco Montalto.  “Le ali spezzate” è dedicato alle vittime della Shoah. Si tratta di un emozionante percorso tra immagini, musica e parole per non dimenticare questa immane tragedia.
 I testi, inediti e di autori vari (Elie Wiesel, Primo Levi, Pasqualino Cinnirella, Salvatore Quasimodo), accompagneranno il pubblico lungo un percorso in cui la memoria diventa il filo conduttore che lega le generazioni. Chiaro il messaggio: il ripudio dell’indifferenza e di ogni forma di estremismo, con l’auspicio che ciò possa determinare la costruzione di una societĂ  basata sul rispetto della dignitĂ  umana. 
 Lo spettacolo fa parte dell’edizione 2010 di “Fili della memoria”, la manifestazione che, promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Caltagirone, si articola – dal 20 gennaio - in una serie di mostre, dibattiti, convegni e altri momenti di approfondimento.
   
Caltagirone, 3 febbraio 2010
       UFFICIO STAMPA

“Agathae”: la festa di Sant’Agata vista dall’obiettivo di Fabrizio Villa

4 Febbraio 2010
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CATANIA - A Palazzo della Cultura (via Vittorio Emanuele 121) è aperta la mostra fotografica “Agathae”: la festa di Sant’Agata vista dall’obiettivo di Fabrizio Villa.  L’iniziativa rientra nel calendario delle manifestazioni agatine e pertanto, in via eccezionale fino al 14 Febbraio, la mostra potrà essere visitata tutti i giorni comprese le Domeniche dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,30 alle ore 19,30.
Nei giorni 3, 4 e 5 Febbraio l’esposizione resterà aperta fino alle ore 24,00

Un bimbo su sei non parla…

3 Febbraio 2010
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INCHIESTA - A diciotto mesi, un bambino inglese su quattro non è ancora in grado di pronunciare quelle 20 diverse parole che gli standard internazionali hanno individuato come “soglia minima” al di sotto della quale si può diagnosticare un ritardo nel linguaggio. E la percentuale sale a uno su quattro se si considerano soltanto i maschi, dei quali si conosce da sempre una maggiore precocitĂ  motoria e una “pigrizia” nell’esprimersi. La ricerca, realizzata da YouGov per BBC, non fa che rispecchiare un’ansia sempre piĂą diffusa tra le mamme (e i papĂ ), non soltanto in Gran Bretagna. L’ansia delle mamme rimbalza sul web in Italia: “Il mio tesoro di 21 mesi dice soltanto ‘baba’ per indicare la pappa e ‘gnogna’ per chiamare mia madre, il pediatra dice che non è nulla ma sono tanto preoccupata…”, o ancora “dove posso eseguire un test audiometrico per essere sicura che senta correttamente?”, “sapete indicarmi un bravo specialista nel Lazio?” e così via.
 se le ragioni di inquietudine non mancano (eccesso di televisione anche da piccolissimi, mancanza di tempo per leggere le fiabe, abbondanza di figli unici sono universalmente riconosciuti come altrettanti fattori che potrebbero contribuire a spiegare il fenomeno) è vero anche che i genitori di oggi sono molto attenti, forse troppo, al benchĂ© minimo sintomo che potrebbe rallentare il loro bambino nella sua marcia verso la crescita. Spiega Stefano Vicari, direttore di Neurospicologia Infantile al Bambin GesĂą di Roma: “Un tempo, molti pediatri avrebbero detto alla signora che lamentava la scarsa propensione a parlare del figlio di due anni ‘non si preoccupi, è pigro, recupererĂ  in seguito’. Ora, per fortuna, nessuno lo fa piĂą. Ogni bambino è diverso dagli altri e sarebbe sbagliato restare aggrappati a criteri troppo rigidi. Ma a due anni un bambino deve manifestare capacitĂ  di espressione e pronunciare delle parole, piĂą o meno correttamente: se non la fa, è bene approfondire le ragioni”.

 

FONTE: LA REPUBBLICA.IT (ARTICOLO DI VERA SCHIAVAZZI)

Uno scenario da favola…

3 Febbraio 2010
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AEOP - CRONACA DI UN SERVIZIO

Catania - Uno scenario da favola,  un paesaggio fiabesco, uno spettacolo che solo il nostro vulcano riesce a fornire!
La neve abbondante che ricopre la fredda pietra lavica come un bianco mantello poggiato sul terreno, il cielo di un azzurro limpido  come non mai,  il sole che non ti aspetti così caldo  in questo periodo dell’anno ed infine il mare con il suo luccichio di onde a  fare da sfondo a questo splendido quadro (vedi foto allegata)!
Ciò è quanto appariva alle migliaia di persone che han pensato bene, la scorsa Domenica 24 Gennaio,  di salire sino alle pendici dell’Etna e trascorrere una giornata che definire stupenda è dir poco,  godendosi così  questo miracolo che la natura riservava!
Presente come sempre, su entrambi i versanti Nord/Sud, anche le pattuglie automontate dell’Aeop che sin dalle prime ore del mattino e senza un attimo di sosta contribuivano e collaboravano con le forze dell’ordine ad assistere coloro che in difficoltĂ  , in particolare per la presenza di  pericolose lastre di ghiaccio sull’asfalto. Un impegno di certo rilevante e di notevole sforzo fisico ma che il sorriso o il ringraziamento di quanti ricevevano l’aiuto, bastava per gratificare e ricaricare con nuove energie gli Operatori intervenuti.
Un evidente esempio di passione e dedizione a quello spirito di sacrificio che lega e accomuna quanti giornalmente dedicano volontariamente il proprio tempo libero ad aiutare e fare del bene al prossimo.
Un caro saluto a voi tutti.

A. Riccardo Mazzaglia
Consigl. Region. Aeop-Sicilia

UN TOSON PER SANT’AGATA

2 Febbraio 2010
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CATANIA - Fra i tesori dell’arte orafa medievale pervenutici, il busto reliquiario di S. Agata è uno dei più belli. Nel medioevo con Carlo Magno  si ebbe una rinascita della  statuaria e quindi l’affermarsi della figura umana limitatamente alle rappresentazioni di Gesù, Maria e degli Apostoli.
Solo dopo il sinodo di Parigi dell’869 si avrà tolleranza per la riproduzione di altre immagini.

STORIA DELLA TOREUTICA - La toreutica ebbe un grande sviluppo ed una maggiore libertà di espressione soprattutto nel sud delle Gallie dopo lo smembramento dell’impero carolingio.
In Aquitania  e sulle vette dell’Alvernia vennero realizzate statue –reliquiario, attingenti a reviviscenze pagane,  dalle forme ibride di ricettacoli antropomorfi e di dei Celti raffigurati a mezzo busto. Una evoluzione nella realizzazione dei busti-reliquiari in senso più naturale si ebbe intorno al XIV sec. soprattutto nelle officine più importanti del tempo come quelle di Limoges.

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