“Giochiamo al tiro al bersaglio” …ma con i bambini down!!
LETTERA AL DIRETTORE - Il 22 febbraio scorso, leggendo sul sito web de La Repubblica che un gruppo su facebook esordisce con la frase “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down” con allegata tanto di foto di un neonato down marchiato in fronte “scemo”, rimango totalmente inorridita!
Il gesto si commenterebbe da solo e a tal proposito gli esperti di internet sono dell’opinione che tali iniziative, definite “troll”, non dovrebbero essere assecondate, in quanto la loro natura consisterebbe proprio nell’ interagire con la comunità tramite messaggi provocatori che disturbano gli scambi normali ed appropriati. Il gruppo contava 1.300 iscritti mentre sono ancora attivi 46 gruppi contro questa iniziativa. Il sentimento d’indignazione ha lasciato il posto ad uno di solidarietà ed orgoglio, quando ho immediatamente appreso che gli utenti del social network hanno scatenato il loro sdegno contro questa iniziativa veramente riprovevole ed un senso di soddisfazione c’è stato quando, pochi giorni dopo, il gruppo choc è stato oscurato. La polizia postale non ha potuto agire immediatamente in quanto il server su cui gira facebook è in California a Palo Alto per cui bisognava agire tramite una rogatoria internazionale che doveva essere richiesta dalla magistratura, di modo che la società americana, in virtù degli accordi di collaborazione, chiudesse la pagina tempestivamente.



