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Poesia

Poesia di Natale 2008

Ti vorrei più lento, più dolce, più profondo, Babbo Natale,  che la gente ti potesse festeggiare, nella riflessione e nella semplicità,

Un Natale, che aiuti tante persone, bisognose, a far diventare i loro sogni e desideri, realtà. 

Desideri pieni di progetti, di idee, di aspirazioni, di diritti da conquistare e costruire nell’amicizia e nella legalità,

Un Natale, che porti in ogni essere umano, la vera libertà.

Quella libertà, che fa fiorire in ogni cuore, entusiasmo, collaborazione e tanta umanità,

Un Natale, che illumini le menti,  porti in ogni angolo della terra, la pace e tante belle positive novità.

La pace che si deve costruire, nell’educazione alla partecipazione, nella trasparenza, nella riflessione e sulla verità,

Un Natale, che con l’impegno di tutti, ci aiuti a cercare quello che ci unisce con gli altri, con limpidità e con responsabilità.

Responsabilità, su piccole e grandi cose concrete, che facciamo ogni giorno, per renderle di alta qualità,

Un Natale, dove ci sia molto amore per la vita e tanta buona volontà.

 Volontà e una profonda umiltà, nel saper ascoltare, le persone più deboli, che soffrono, nelle malattie, nella fame, con la loro fragilità,

Un Natale, che nelle persone prevalga, l’intelligenza, la ragione,  faccia scattare in tutti  la volontà, di fare qualcosa di utile, per alleviare le sofferenze e salvaguardi la loro dignità.

  Quella dignità, che tutte le persone avrebbero il diritto di avere, poi impegno totale, per portare avanti un grande progetto, per il bene comune, il disarmo dell’umanità,

Un Natale, che aiuti gli uomini, a trovare il coraggio e la forza, di svuotare gli arsenali, riempire i granai, per poi avere a disposizione tutti, da mangiare, con regolarità.

 Regolarità, che uomini prendano finalmente coscienza,  ci sia meno egoismo, ma più generosità,

Un Natale, che dia voce a chi non ha voce, porti a tutte le persone, giustizia sociale e solidarietà.

 Solidarietà che faccia, sparire dalla terra, la malavita organizzata, la mafia, le ingiustizie, con tempestività,

Un Natale, che porti nelle persone, apertura mentale, accoglienza dell’altro, con gentilezza, nella verità, per dare all’altro, sicurezza e stabilità.

 Le differenze, di colore, di cultura, di religione, sono la magnifica e grande ricchezza, che ci offre la natura e l’umanità,

Un Natale, che aiuti tutti a scoprirla, con il confronto, con il dialogo, per poi saperla apprezzare e donare la nostra disponibilità.

 Disponibilità, a sentire tante persone, le loro voci, le loro parole, piene di desideri, di speranza, in grande quantità,

Un Natale, che ci faccia, scoprire i veri  valori della vita, e prevalga negli uomini tanta maturità.

 Maturità, che scuota le coscienze, per avere più cura  e rispetto dell’ambiente, che un bene di tutti,  ci sia più interesse per l’impegno nel sociale e si abbatta finalmente quell’indifferenza, che tanti scelgono per comodità,

Un Natale, che ci aiuti a lasciare un ambiente migliore, ai nostri figli e alle future generazioni,  porti nel mondo,  nelle persone, tanta voglia di fare, per il bene comune,  porti tanta luminosità.

 Quella luminosità dei bei colori dell’arcobaleno, dia agli uomini, la forza, di unirsi, per costruire un mondo migliore, più giusto, pieno di diritti e di valori veri, e di alta civiltà,

Un Natale, che porti in ogni casa, in ogni persona, in ogni cuore, in particolare dei più deboli, bambini, ammalati, anziani non autosufficienti, diversamente abili, una carezza, un sorriso, la sicurezza e la tranquillità.

 Tranquillità, che la colomba bianca della pace, ci conduca verso quel grande  e magico albero di Natale, e  faccia trovare a tutti i cittadini del mondo, ogni giorno i suoi frutti preziosi, pane, acqua, amore, salute, uguaglianza, giustizia sociale, solidarietà e tanta  serenità,

Un Natale, dove tutti gli uomini della terra, si ritrovino in un unico e grande abbraccio, nella condivisione, con grande affettuosità.

 Francesco Lena 

Via Provinciale,37

24060 Cenate Sopra  Bergamo 

  tel. 035956434

Racconto: IL VIALE

Isabel camminava lungo il viale tra le file alte dei platani e i mulinelli di foglie. Il cappotto sbottonato svolazzava all’indietro come i suoi capelli, trascinati dal vento freddo d’autunno. Ella andava avanti incontro ai suoi ricordi, con passo lesto, sfidando il vento col quale si scontrava.
Il freddo attraversava la lana del vestito, facendola sentire più viva che mai, mentre l’ultimo sole brillava sui suoi polsi sottili.
La casa era ancora lontana e tanta strada doveva ancora percorrere. Poteva andare anche in auto, ma preferì lasciarla sul ciglio della via e proseguire a piedi per ricordare i giorni, ormai passati, in cui, appena più che adolescente, correva lungo il viale per raggiungere l’ultimo albero, prima della casa e vedere arrivare lui, il suo maestro.
Così Isabel chiamava il suo amico scrittore che tanto le aveva insegnato.
Egli arrivava sempre con qualche minuto di ritardo. Scendeva dalla sua vettura frettolosamente tenendo in mano tre o quattro libri ed una borsa carica di carte.

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GIANLUCA CALVELLI

GIANLUCA CALVELLI
È un artista eclettico, dedito al componimento poetico, pittorico e soprattutto musicale. Si è diplomato in flauto traverso al Conservatorio di Messina e laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Messina. Ha recentemente pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Il mandarino meraviglioso” da cui è stata tratta questa poesia (che non ha titolo come il resto delle poesie).

Ti porterò sempre con me,
nonostante tutto.
Nonostante il male che mi hai fatto
le illusioni che mi hai dato
i sogni che mi hai regalato
nonostante il mio orgoglio
e le mie notti insonni
non ti cancellerò mai dalla mia memoria
nonostante il freddo
che hai lasciato dentro di me
e i ricordi con cui mi ferisci
ogni giorno che passa.
Nonostante i tuoi occhi ed il tuo sguardo
scolpito nella mia memoria
nonostante questo
vivrai in me
nella mia vita futura
nei momenti di gioia e di tristezza,
nonostante io non esista
per te
nonostante il mio viso
non ti ricordi più niente.
Nonostante tutto
Sarai scritta in me
nonostante la pioggia sbiadisca i miei pensieri
nonostante i vetri appannati
nonostante io non possa vedere oltre
ti ricamerò in me.
Nonostante la vita ci abbia separato
Ti porterò sempre con me.

Santina Giuffrida

Giovane poetessa di 21 anni, di Belpasso. Adora scrivere per Leo, è come una missione. Le sue poesie sono originali e spaziano vari campi, di sicuro colpiscono la sua preparazione e competenza.  A Santina tanti complimenti e un augurio di continuare per questa strada.

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