periodico la voce

Febbraio, 2010

“Giochiamo al tiro al bersaglio” …ma con i bambini down!!

LETTERA AL DIRETTORE - Il 22 febbraio scorso, leggendo sul sito web de La Repubblica che un gruppo su facebook esordisce con la frase “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down” con allegata tanto di foto di un neonato down marchiato in fronte “scemo”, rimango totalmente inorridita!

Il gesto si commenterebbe da solo e a tal proposito gli esperti di internet sono dell’opinione che tali iniziative, definite “troll”, non dovrebbero essere assecondate, in quanto la loro natura consisterebbe proprio nell’ interagire con la comunità tramite messaggi provocatori che disturbano gli scambi normali ed appropriati. Il gruppo contava 1.300 iscritti mentre sono ancora attivi 46 gruppi contro questa iniziativa. Il sentimento d’indignazione ha lasciato il posto ad uno di solidarietà ed orgoglio, quando ho immediatamente appreso che gli utenti del social network hanno scatenato il loro sdegno contro questa iniziativa veramente riprovevole ed un senso di soddisfazione c’è stato quando, pochi giorni dopo, il gruppo choc è stato oscurato. La polizia postale non ha potuto agire immediatamente in quanto il server su cui gira facebook è in California a Palo Alto per cui bisognava agire tramite una rogatoria internazionale che doveva essere richiesta dalla magistratura, di modo che la società americana, in virtù degli accordi di collaborazione, chiudesse la pagina tempestivamente.

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LE NOVITA’ DEL MODELLO 730 2010

 

RUBRICA COMMERCIALISTA - Con l’approvazione dei modelli definitivi si è aperta ufficialmente la stagione delle dichiarazioni dei redditi, che inizia sempre con il modello 730. Anche quest’anno sono state introdotte delle modifiche, per via di nuove disposizioni normative ma, anche, per il venir meno di alcune di esse.

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OPERE INEDITE DI GUTTUSO AD ENNA

Libri in rete con un semplice clic

MISTERBIANCO (CT) - Anche la biblioteca comunale “Gesualdo Bufalino”, nel quartiere periferico di Montepalma, a Misterbianco, è entrata a fare parte del Sistema Bibliotecario Provinciale (Sbp). Con un semplice clic, i cittadini potranno sapere, dopo avere digitato il titolo del libro cercato, in quale delle biblioteche della provincia il volume è disponibile. Il sistema bibliotecario provinciale è stato finanziato dai fondi europei del Por 2000-2006, tramite la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania.

«La biblioteca del quartiere periferico di Montepalma – ha detto l’assessore alla Cultura Benedetto L’Acqua – è un punto di riferimento per gli studenti e i giovani della zona. Grazie alle nuove tecnologie, sarà ancora più facile per gli utenti accedere al patrimonio librario del comune, fare ricerche e consultare il materiale via internet».

La biblioteca comunale di Montepalma (via Napoli 56, angolo via Genova) è aperta martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e lunedì e mercoledì dalle 15 alle 20.

Uccisione di Neda, premiato il video anonimo al “Gorge Polk Awards in Journalism”

Un anonimo tra i tredici vincitori del “Gorge Polk Awards in Journalism”. Per la prima volta in 60 anni di storia, il prestigioso riconoscimento premia anche un lavoro anonimo: il filmato della morte di Neda Agha-Soltan, ragazza iraniana uccisa da un colpo d’arma da fuoco mentre manifestava lo scorso 20 giugno. Con questa scelta la giuria ha voluto sottolineare il coraggio di chi ha ripreso e poi trasmesso su Internet le raccapriccianti immagini di una giovane donna che muore per uno sparo nel corso di una protesta in Iran. “Questo spezzone video – spiega John Darnton, curatore del premio – è stato visto da milioni di persone ed è diventato l’icona della resistenza iraniana. Non sappiamo chi lo abbia ripreso o caricato in rete, ma sappiamo che ha il valore della notizia. Questo premio celebra il fatto che, nel mondo d’oggi, un coraggioso passante con un cellulare dotato di videocamera possa utilizzare siti di condivisione di file e social network per pubblicare una notizia”.

 

Il premio : http://www.brooklyn.liu.edu/polk/index.html

I beni “dopo” la mafia, soluzioni e prospettive

Comunicato stampa

I beni “dopo” la mafia, soluzioni e prospettive: incontro con Lucio Guarino

CATANIA - Domenica 28 Febbraio, alle ore 17.00, nella sede del Laboratorio della Politica di via Costanzo 8, Catania si terrà un incontro dal titolo I beni “dopo” la mafia: soluzioni e prospettive.
Relatore l’Avvocato Lucio Guarino, Presidente del CDA del Consorzio Etneo per la legalità e lo sviluppo, sorto per la gestione dei beni confiscati nella provincia di Catania, e Direttore del Consorzio di Comuni “Sviluppo e Legalità” per la gestione dei beni confiscati alla mafia in provincia di Palermo.

L’incontro metterà in luce, sulla base della nuova normativa sulla confisca dei beni mafiosi, le strategie con cui i beni confiscati dieci anni fa sono stati trasformati in una fonte di occupazione e di reddito per otto comuni del palermitano: gli otto sindaci, di forze politiche differenti, hanno permesso una riconversione economica pulita attraverso una serie di attività commerciali a livello nazionale che dà, ad oggi, occupazione a oltre settanta giovani.

Il Laboratorio della Politica, spazio di “riflessione pratica” su società, politica ed economia,  condivide con Lucio Guarino che l’obiettivo più importante rimane “Creare ricchezza pulita con una forte ricaduta sul territorio, dare la possibilità ai giovani disoccupati siciliani di fare impresa in loco: è la sfida da concretizzare quotidianamente”.

Fiorella Pisani
Responsabile comunicazione di “Laboratorio della Politica”

INTERCETTAZIONI SI, INTERCETTAZIONI NO?

Dopo lo scandalo che ha visto coinvolti i massimi vertici della protezione civile, la maggioranza spinge sull’acceleratore per la riforma delle intercettazioni, ma è difficile che il testo possa approdare in aula al Senato prima delle regionali. Il provvedimento, approvato già alla camera lo scorso giugno, ostacola le indagini basate sulle intercettazioni telefoniche; per intenderci, le stesse intercettazioni che hanno permesso alle forze dell’ordine ed ai pm di individuare i covi di pericolosi latitanti mafiosi o di scoprire indegni misfatti, come il famosissimo caso della “clinica degli orrori”.

Infatti, le intercettazioni richieste dal Pm non potranno più essere autorizzate da un solo giudice ma da un collegio di tre giudici con decreto motivato,  quando vi sono gravi indizi di colpevolezza e l’intercettazione e’ assolutamente indispensabile ai fini della prosecuzione dell’indagine; ma, capirete bene che per dimostrare gravi indizi di colpevolezza, un mezzo utile sarebbe proprio l’intercettazione. Stessa regola vale per le videoregistrazioni che potranno essere autorizzate solo se ci sia “fondato motivo di ritenere che nei luoghi ove e’ disposta si stia svolgendo attività criminosa”. Fanno eccezione i reati che riguardano la mafia, la criminalità organizzata e il grave allarme sociale per i quali bastano “i sufficienti indizi di colpevolezza”. I reati per i quali sono possibili le intercettazioni sono tutti quelli previsti dal codice di procedura penale (delitti non colposi per i quali e’ prevista la pena dell’ergastolo, delitti contro la pubblica amministrazione con pena minima non inferiore ai cinque anni, delitti di droga, contrabbando e armi, ingiuria, minaccia, usura e molestia, materiale pornografico, reati finanziari, aggiotaggio, false comunicazioni sociali).

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